Enuresi e fisioterapia

L’incontinenza in età Pediatrica, o Enuresi, viene così definita dalla ICCS (International Children’s Continence Society):

“Minzione completa durante il sonno, oltre l’età in cui il controllo vescicale viene raggiunto, 5° anno per la femmina e 8° anno per il maschio”.

Considerata, a torto, una problematica di origine primariamente psicologica, l’Enuresi è una sindrome che difficilmente viene ritenuta meritevole di considerazione in quanto, si pensa a una risoluzione spontanea.
In realtà solo in una piccola percentuale di casi l’origine è psicologica, scatenata da ambienti familiari difficili o altre turbe. Nella maggior parte dei casi l’origine è di tipo strutturale (ritardato raggiungimento della maturazione vescicale, inadeguatezza delle dimensioni vescicali) o comportamentale (pigrizia del bambino, difficoltà al risveglio, ecc…).
Quale che sia la causa originaria, il protrarsi di una situazione di incontinenza può condizionare il bambino nel momento di inizio di una vita sociale esterna alla famiglia, limitandone lo sviluppo relazionale e, quindi, emotivo.
La Riabilitazione prevede una serie di condizioni e fasi di realizzazione fondamentali, da effettuarsi, laddove possibile, in equipe con uno psicologo.
In prima istanza è necessaria la presa di coscienza del problema da parte del bambino e la sua motivazione a risolverlo, parallelamente alla consapevolezza dei familiari che la situazione va affrontata con serenità e senza colpevolizzare l’interessato/a.
Successivamente si effettua un’anamnesi per la valutazione dello stato di salute generale e delle condizioni strutturali/comportamentali sopra esposte.

Le fasi della Riabilitazione si distinguono in:

Terapie comportamentali, che pongono l’attenzione sul processo maturativo della funzione vescicale e minzionale, e si avvalgono di:

  • Diario minzionale (Terapia motivazionale).
  • Allarme acustico notturno (Terapia di condizionamento).
  • Tecniche cognitivo comportamentali (apprendimento dei giusti tempi di svuotamento per ridurre l’ansia e le sensazioni negative).

– Training vescicale, per il potenziamento dello sfintere uretrale tramite:

  • Esercizi attivi specifici.
  • Biofeedback, per l’individuazione e la correzione degli errori che rappresentano l’elemento chiave del sistema stesso.
  • Stimolazione elettrica funzionale, con elettrodi di superficie, con lo scopo di inibizione/eccitazione di neuroni eccitatori o inibitori riflessi.

Attenzione: nessun bambino potrà dirsi guarito dall’enuresi fino a quando non imparerà a svegliarsi spontaneamente, localizzare il bagno e fare pipì.

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